martedì 1 gennaio 2008

SAUDADE

Ed eccoci qui, a fuochi spenti , a riflettere su quest'altro anno che è passato, su ciò che hai o non hai fatto, su quello che avresti potuto o su quello che potrai fare,a mandare giù quella sottile tristezza che fa capolino in fondo al cuore quella malinconia che fa riaffiorare il ricordo di altri Natali, quando al centro della festa c'eri tu, quando non vedevi l'ora che passasse, il Natale, per vedere i regali della Befana, perchè a Natale non c'erano regali ma soltanto dolci e tombolate con le bucce di mandarino. E senti ancora più forte in questi giorni la mancanza di quelle persone che ti hanno accompagnato per un pezzo importante di vita e poi ti hanno passato il testimone, lasciandoti il compito di creare ricordi altrettanto belli in altri figli, in altri nipoti obbligandoti a mettere al centro dell'attenzione altre persone che non sono te. E' giusto così, la vita è un ciclo perpetuo che si rinnova continuamente, alcune persone se ne vanno lasciando dolore e rimpianto , altre arrivano portando nuova gioia e nuove speranze in un'alternarsi continuo.E' giusto così, ma la razionalità non riesce a cancellare questa malinconia che torna ogni anno ad avvolgere la mia anima e a permeare di un briciolo di tristezza il mio Natale!

3 commenti:

luigi@ ha detto...

Hai presente quando hai delle cose dentro e non trovi l'occasione o la persona giusta alla quale dirle, o non trovi le parole giuste......hai detto proprio quello che pensavo e nel modo in cui le avrei dette, con la semplicità e la sincerità che non è "natalizia".
Sembra quasi che a Natale tuto deve essere sempre "perfetto".
Grazie.

romantales/Croata ha detto...

Hai descritto perfettamente i miei sentimenti in questo periodo di feste. In ogni caso, tanti auguri e tanto tempo per sferruzzare!
Ci vediamo presto? Spero!

Artisticando ha detto...

E' vero, ci sono ricordi che ci portiamo nel cuore e che non possono essere compresi senza averli vissuti. La consolazione e' che tutte quelle persone care non sono piu' la' dove erano prima, ma adesso le portiamo dentro ovunque andiamo. Pero' quanto sarebbe bello riabbracciarle almeno una volta.