lunedì 8 agosto 2016

PORTACELULARE GIADA


Buongiorno a tutti , ovunque voi siate vi auguro buone vacanze. E , sia al mare che in montagna che in campagna, un porta cellulare puo' sempre essere utile . Se uscite per una passeggiata potete , oltre al cellulare, inserire dei fazzoletti ( per asciugare il sudore) , appendere le chiavi al gancetto laterale , appenderlo al collo e.... Via con le mani libere , si parte per la passeggiata! Ci vogliono meno di due ore per eseguirne uno all'uncinetto ,  perche' non provare? Questo e' eseguito con filato Giada di Adriafil , un bellissimo filo con un pizzico di lurex che dona brillantezza .
Ed ecco a voi le istruzioni:

·        OCCORRENTE:
·       1 GOMITOLO DI FILATO GIADA DI ADRIAFIL
·       1 UNCINETTO N.3 – 3,5


PUNTI :

MAGLIA BASSA
PUNTO BASSO INCROCIATO:

1° GIRO : 1 MAGLIA BASSA , SALTARE 1 MAGLIA DI BASE, ESEGUIRE 1 MAGLIA BASSA NELLA SUCCESSIVA POI INSERIRE L’UNCINETTO  NELLA MAGLIA  SALTATA ED ESEGUIRE 1 MAGLIA BASSA . OTTERRETE COSI’ 2 MAGLIE BASSE INCROCIATE.
CONTINUARE COSI’ PER I GIRI NECESSARI

ESECUZIONE:
           

Avviare 25 catenelle e lavorare in tondo a maglia bassa su ambedue i lati .
Eseguire 10 giri a punto basso poi continuare con 2 giri a punto basso incrociato.
Proseguire alternando 5 giri a punto basso e 2 giri a punto alternato fino ad ottenere l’altezza desiderata.
Completare eseguendo un giro di ventaglietti come segue:
nella prima maglia bassa eseguire
*1 p.basso, 1 p.alto, 3 p. altissimi, 1 p.alto, 1 p.basso

Saltare 1 punto di base e , nel successivo, eseguire 1 p.bassissimo*

Saltare 1 p. di base e ripetere da * a* fino a completare il giro

Eseguire un cordoncino nel modo che preferite ( io ho fatto il cordoncino rumeno , su you tube trovate moltissimi video che vi spiegano come fare ),
agganciatelo ai lati del portacellulare e, se volete , inserite un gancetto di quelli che si usano per chiusure delle collane.

Et voila, il lavoro è completato. Vedrete che non avrete impiegato più di due ore.
Buon lavoro !




giovedì 4 febbraio 2016

Un po di Glamour

In questo inverno , che ha tardato ad arrivare, sono tornati di moda i capi con inserti di pelliccia , vera o ecologica, che, devo dire , mi riportano un po  indietro nel tempo, a quando ero adolescente.
Quando mi è capitato di vedere in un campionario questi filati simil-pelliccia, ho deciso di provarli.
Come sicuramente saprete, spesso vedendo un filato nuovo e non riuscendo a capire come potrebbe rendere una volta lavorato, si è  un po restie  ad acquistarlo,così per facilitare la scelta delle mie clienti, ho deciso di fare questo cappello.
Devo dire che sono molto contenta del risultato, perché abbinato ad una lana 100% Merino , è venuto molto elastico e quindi perfetto per un cappello ma contemporaneamente anche molto soffice e morbido, quindi perfetto anche per una sciarpa o un golfino, coccolosi " 
Per questo filato "pelliccia" nessun animale è stato ucciso e questo è  un altro motivo per cui mi piace molto ma soprattutto si lavora molto bene.
Composto da 95% di viscosa e 5% di poliammide , realizzato in varie nuances,  è l'ideale per realizzare in gran velocità un bel Gilet o una bella giacca per combattere il freddo in arrivo.
Il suo nome è  Glamour di Valeria di Roma.






martedì 8 settembre 2015

MIGNON - Un antico filato per nuovi neonati .

Molte di voi lo conosceranno già perchè si tratta del classico filato usato per capi da neonato, dalle scarpine alle copertine.
Mi è tornato in mente perchè una cliente, che lo usa da tanti anni, mi ha riportato alla mente l'immagine di mia nonna, seduta davanti alla finestra della cucina ,che sferruzzava scarpine e cappelli per tutti i nuovi arrivati della famiglia e anche delle famiglie vicino.
Si perchè, una volta, nei palazzi dei quartieri popolari come quello in cui sono nata, le vite delle varie famiglie erano strettamente intrecciate; le porte delle case erano spesso lasciate aperte proprio perchè la signora del piano di sopra salendo, potesse affacciarsi per fare due chiacchiere oppure quella del piano di sotto che aveva bisogno di un uovo o di un bicchiere di olio potesse affacciarsi e chiedere senza aver paura di disturbare suonando il campanello.
Qualche volta si riunivano tutte insieme sul pianerottolo sferruzzando o crochettando , raccontandosi i propri dolori o gioie e magari spettegolando un pò di quella dell'ultimo piano che, a loro avviso, si vestiva in modo troppo provocante.
Pensandoci ora mi viene da sorridere e un pò di malinconia mi assale al pensiero di questo mondo ormai perduto ; oggi a nessuno di noi verrebbe in mente di lasciare aperta la porta di casa nè tantomeno di dare troppa confidenza ai vicini, perchè non abbiamo tempo da perdere in chiacchiere, siamo sempre in corsa verso qualcosa , sempre affannati a causa dei mille problemi che la vita ci mette davanti, specialmente in questo periodo di crisi economica che sembra non finire più.
Tutti questi ricordi risvegliati da un piccolo gomitolo di lana che ha mantenuto lo stesso peso di 25 grammi , proprio per evitare sprechi o rimanenze inutili, perchè 25 grammi sono il giusto peso per un paio di scarpine .
E quindi, perchè non riscoprire, in mezzo a tanti filati esotici , un filato che non stinge, non infeltrisce, dura nel tempo e  consente di tramandare una bella copertina di madre in figlia/o?
Io , per ora, non ho neonati in arrivo, però una bella copertina da mettere in negozio posso sempre farla. O no?


venerdì 19 giugno 2015

Scarpine neonato - video tutorial

Le scarpine da neonato sono una di quelle cose che non si smette mai di fare . Prima per i figli, poi per i nipoti, poi per la vicina di casa, la figlia di un'amica e cosi' via .Ma, spesso, soprattutto se passa molto tempo dall'ultimo paio confezionato, ci dimentichiamo come si fanno. Ecco quindi un utilissimo video di Katia Filati che ci aiuta. Un modello semplice da arricchire con cio' che volete: bottoni, fiori, fiocchi, nastri etc.
Dedicato a tutte voi ma  in modo particolare a Barbara, Giuditta, Rosella, Ada, Carmela chee lo abevano chiesto.
Bion lavoro !

lunedì 1 giugno 2015

Confettura di more di gelso

Tra un lavoro a maglia ed un altro, ho trovato sulla mia strada due meravigliosi alberi di gelso , carichi di frutti maturi , uno bianco e l'altro nero.
Non ho saputo resistere a tanta opulenza e vedendo il terreno sottostante cosparso di frutti già caduti ho pensato che fosse un vero peccato sprecare tutti questi frutti.
Così con l'aiuto di un'amica, abbiamo raccolto cira 2 chili di frutti .
Una parte è stata consumata come macedonia e il restante l'ho trasformato in marmellata, anzi confettura perchè come saprete già, per marmellata s'intende soltanto quella fatta con gli agrumi.
Avendo poi acquistato da pochissimo il famoso Bimby, quale occasione migliore per provarlo?
Devo dire che il fatto di non dover stare lì a rimestare nella pentola tutto il tempo ha i suoi bei vantaggi e, soprattutto , si sporca un solo utensile perchè nel Bimby fai tutto : pesi, dosi, triti, cuoci .
Ed ecco che in circa 40 minuti hai pronti tanti bei vasetti!
Alcuni sono andati già in regalo ma gli altri eccoli qui, pronti per allietare le mie colazioni e, qualche volta, anche le mie cene!
Per il primo chilogrammo di frutta ho usato il dosaggio indicato dal ricettario Bimby, mentre per il secondo chilogrammo ho tolto un paio di etti di zucchero perchè il dosaggio 1/1 ( 1 chilo di frutta per 1 chilo di zucchero) mi sembrava troppo.
Inoltre ho aggiunto 2 mele per ogni chilo di more ed il succo di 2 limoni.
Sono molto soddisfatta, questa confettura va a raggiungere quella di fragole fatta ad inizio maggio.
Ora aspettiamo delle belle albicocche e pesche mature e via.....si riparte.
Mi piace avere la dispensa piena di cose fatte in casa e, visto che quest'anno ho anche iniziato a coltivare un orticello, magari tenterò anche i sott'oli !!!
Però per questi devo prima studiare perchè non li ho mai preparati, anzi se avete qualcosa da suggerire , fatelo pure , perchè l'esperienza è il miglior insegnamento.





venerdì 22 maggio 2015

Etichette fai da te - DIY Labels


Da molto tempo coltivavo il dediderio di creare da me delle etichette da inserire nei miei capi fatti a mano . Un po' perche' farsele fare costa troppo e un po' per il piacere della creazione tutta mia.
Ho acquistato da Buffetti una confezione di carta speciale per stampanti ink jet ( la mia stampante e' ink jet ma la trovate anche per stampanti laser ) adatta per il trasferimento d'immagini su tessuti neri e colorati in formato A4 , quindi compatibile con tutte le stampanti. 
Ho creato un foglio word con il mio logo e l'ho poi stampato su questa carta speciale. 
Ho scelto un nastro di raso bianco  ( ma potete utilizzare anche una normale fettuccia in cotone ) che potesse contenere in altezza il mio logo e ho stampato il tutto sulla carta. 
Successivamente ho ritagliato dal foglio tante strisce e dopo aver eliminato la carta protettiva dal dietro le ho posizionate sul nastro fissandole con il ferro da stiro ben caldo. 
E' necessario porre una pezza di cotone tra il ferro ed il nastro, al fine di evitare che il supporto con il logo si attacchi sl ferro.
Pochi secondi di calore et....voila le vostre etichette sono immediatamente trasferite☺️
Ora potete ritagliarle una per una con le forbici a zig zag, oppure ripiegare i bordi all'interno per poterle cucire sulle vostre creazioni.
Detto Fatto ! I vostri manufatti acquisteranno immediatamente  un aspetto molto "professionale" !





martedì 14 aprile 2015

FESTA DELLA MAMMA

La Festa della Mamma è una ricorrenza che arriva ogni anno nel mese di maggio, per l'esattezza , la seconda domenica .
Quest'anno , quindi, si celebrerà il 10 Maggio.
La Festa della Mamma è nata negli Stati Uniti nel ventesimo secolo per onorare la figura della mamma ed il suo ruolo nella società,  ma in Italia è arrivata soltanto negli anni '50.
Quando io ero piccola, ricordo che il giorno era sempre lo stesso, 8 Maggio,e in quell'occasione, a scuola ci facevano preparare dei piccoli lavoretti da regalare alle nostre mamme.
Io conservo ancora (lo conservo io perchè , purtroppo, mia madre non c'è più ma quando lo guardo mi fanno sentire ancora insieme a lei) . il mio primo dono per la festa della mamma, un piccolo cuore di panno lenci ricamato a punto erba che serviva per appuntare le spille.
Ogni volta che lo guardo, torno indietro di tanti, troppi anni, e rivivo ancora l'emozione provata nel consegnarglielo e l'orgoglio per averlo fatto tutto con le mie mani.
Conservo  ancora anche il regalo dell'anno seguente: un quadro a mezzo punto raffigurante una mucca in mezzo ad un prato.
Perchè allora, a scuola, ci insegnavano tutte quelle arti manuali che per anni sono cadute in disuso e che ora sono tornate prepotentemente di moda .
A parte maglia e uncinetto che ho continuato a praticare sempre, il cucito, il ricamo, il mezzo punto, il punto croce etc, sono rimaste nozioni nascoste nel mio cervello fino a che, tre anni fa, non ho deciso di cambiare la mia vita aprendo una merceria e improvvisamente , aprendo quel cassettino , ho ritrovato tutto ciò che mi avevano insegnato.
Nel 2000 la Festa della Mamma venne spostata alla seconda domenica di Maggio, probabilmente per allinearsi agli altri Paesi del Mondo .
Ancora oggi in questa occasione, i bambini a scuola preparano regalini alle madri sotto la guida delle maestre.
Ma anche i figli più grandi possono far felici le loro mamme cogliendo questa occasione per regalare loro qualcosa che abbia attinenza con i loro hobbies e che magari non si comprano da sole perchè non trovano mai il momento giusto per farlo, perchè lo vedono su internet ma non sanno comprare on line, perchè costa un pò e preferiscono destinare quella cifra ad altro.
Ed è per questo che , a partire da oggi fino al 1° Maggio, su www.tricottando.com 
ogni giorno troverete delle offerte speciali , irripetibili per far contente le vostre mamme o , perchè no, per far contente anche voi stesse.
Oggi cominciamo con il  Mini Iron II visto che è l'oggetto del mio ultimo post.
E vedrete che l'offerta è davvero da cogliere al volo e vi ricordo che con una spesa di 90 euro, le spese di spedizione sono gratuite!
Approfittate e fate un ordine cumulativo con delle amiche per raggiungere il minimo richiesto.